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Sulla conferenza provinciale di Bologna Stampa E-mail
Scritto da FalceMartello   

Protesta alla Commissione nazionale per la Conferenza GC

 

Pubblichiamo questa lettera scritta alla Commissione nazionale dal nostro rappresentante a Bologna, che evidenziava, a tre giorni dalla data della conferenza provinciale, una situazione imbarazzante rispetto all'esplosione di nuovi tesserati registrata nei giorni precedenti. Un'analisi più generale sull'andamento della conferenza la potete trovare nell'articolo di Dario Salvetti, cliccando qui.

 

Cari compagni,

a questo punto credo che siano necessarie alcune note su ciò che sta accadendo a Bologna attorno alla conferenza dei Gc.

 

Come ben sapete ieri è stato mandato un dato iniziale di 285 tessere, a causa di un errore tecnico. Oggi è stato accertato un numero di tessere pari a 336, il doppio dello scorso anno che eradi 168. A queste vanno aggiunte le 7 (pare che siano 7 ma potrebbe essere qualcuna in più) che il circolo precari ha consegnato oggi, martedì 06/06/06.Nella stessa giornata di oggi (6-6-06), quali rappresentanti del primo, del secondo e il sottoscritto del quarto documento, le mozioni che hanno membri nel coordinamento provinciale uscente, ci siamo riuniti per vedere come si poteva risolvere questa questione molto incresciosa, in vista della conferenza di Bologna che si terrà l'11 giugno.Riteniamo che l'atteggiamento assunto dai compagni che sono maggioranza nel coordinamento bolognese (secondo documento) altro non faccia che creare un precedente pericoloso. Se infatti la consegna delle tessere lunedì può essere considerata formalmente attinente al regolamento, ma macchiata dal fatto che i compagni del primo documento avrebbero saputo di doverle consegnare entro venerdì, rimane il fatto che il tesseramento della federazione di Bologna perla conferenza Gc è stato chiuso comunque con colpevole ritardo.

Come rappresentante del 4° documento ho fatto due proposte che misembravano le più ragionevoli per uscire dall'impasse: stabilire di accordo e retroattivamente di non accettare le tessere consegnate lunedì. Consapevoli del fatto che non si tratti della soluzione perfetta, ci sembra comunque quella che più si avvicinava a poter ristabilire il clima politico adatto allo svolgimento della conferenza. Le tessere consegnate lunedì sonoquantificabili, da ciò che mi è stato dato ricostruire attraverso le ricevute, tra le 40 e 50.Se è vero, come dicono, che i compagni del primo documento non sarebbero stati informati del fatto che il tesseramento era prolungato fino a lunedì, questa proposta era l'unica che potesse risatabilire retroattivamente un giorno della consegna tessere uguale per tutti. Devo anche dire che nella mia vita dimilitante politico non mi è mai capitato di tesserare decine di persone nel week end, tra venerdì e lunedì. Sembra invece che la cosa sia diventatadeterminante per lo svolgimento della conferenza di Bologna, come se i compagni si moltiplicassero come funghi nel giro di 48 ore.

E' evidentente che ci troviamo di fronte ad una dinamica di “cammellaggio” promossa ormai senza pudore e deprecabile, indipendentemente da qualsiasi considerazione di regolamento.Dato che le ricevute della Federazione ci dicono il numero delle tessere consegnate lunedì, i circoli di provenienza ma non i nominativi esatti deitesserati ho proposto di chiamare i segretari che le hanno fatte (si tratta di 4 circoli circa) e chiederlo a loro. I compagni della due si sono opposti in particolare a questa soluzione con la motivazione di non poter essere sicuri della memoria dei segretari di circolo. Chiaramente se questo è l'atteggiamento non vi è nessuna possibilità di uscirne.

A quel punto però mi sono anche opposto ad una proroga implicita della consegna tessere, che veniva offerta solo ai compagni del primo documento come sorta di compensazione del danno ricevuto. Così sarebbero state tagliate fuori le 7 tessere che, come sopra spiegavo e come saprete, sono state consegnate solooggi, e cioè 5 giorni prima della conferenza, dal documento 1. A questa soluzione si sono opposti i compagni del primo documento, con l'argomentazione del "non essere stati informati" della data di consegna ultima.

Come 4° documento crediamo di aver fatto tutto il possibile per arrivare a una soluzione concordata, per poter svolgere con serenità la conferenza a Bologna, nonostante il rammarico politico del rigonfiamento scandaloso effettuato del documento 1 e 2 qui a Bologna. E' stato opposto a ogni proposta un vero e proprio muro.Penso che tutti i nostri militanti si rendano conto della battaglia ingaggiata all'ultima tessera per il controllo della Federazione. Se questo può avere uneffetto, è solo di tesserare decine di persone per la conferenza, e di perderne il doppio per la vergogna di questa pratica. Su questa base, chiunque vinca, ha perso politicamente. Sia chi pretenderà di essere maggioranza, sia chi crede su questa base di costruire un'opposizione genuina.

Queste sono le nostre segnalazioni alla commissione nazionale, su questa base vi chiediamo di decidere con l'obiettivo di tornare a porre la discussione politica al centro della nostra conferenza. Cosa che come compagni del quarto documento faremo in ogni caso.

Bologna, 8 giugno 2006


Simone Raffaelli
(coordinamento giovani comunisti Bologna)
rappresentante del 4° documento "Giovani Comunisti: Rivoluzionari del XXI secolo

 

 
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