Attivista studentesco peruviano arrestato in Bolivia!Lo studente peruviano Cesar Zelada è sotto arrestato dalla Polizia Boliviana il 12 settembre scorso.
Cesar era in Bolivia come componente di una delegazione di studenti dell’Università di Puno in Bolivia per esprimere la propria solidarietà con la lotta degli studenti boliviani e per partecipare a una riunione dell’organizzazione giovanile della Cob, la centrale sindacale boliviana, appena formata. È stato arrestato con altri studenti e attivisti di sinistra boliviani e peruviani. Le accuse secondo cui Cesar stava portando avanti “attività sovversive” e trasportando della dinamite per attaccare una stazione televisiva sono del tutto false. Sono le solite accuse che ogni governo di destra rivolge a chi lotta contro i privilegi dei ricchi e dei potenti .Cesar è un collaboratore dell’organizzazione della sinistra peruviana “Forza di sinistra socialista” e si è sempre opposto ai metodi del terrorismo individuale. Il compagno è fra i principali promotori della campagna “Giù le Mani dal Venezuela” in Perù. Le autorità boliviane utilizzano queste false accuse per giustificare il loro atteggiamento repressivo nei confronti delle lotte eroiche dei lavoratori e dei giovani boliviani. Con l’arresto di Cesar e degli altri studenti vogliono dare una lezione ed intimidire l’intero movimento studentesco in Bolivia, impegnato nelle manifestazioni contro le misure antipopolari del governo di Carlos Mesa.. Le poche informazioni che ci sono arrivate sono veramente preoccupanti. Il compagno è attualmente detenuto nella prigione di San Pedro a La Paz, dove è in isolamento insieme a detenuti comuni. Il magistrato che segue il suo caso è un noto anticomunista reazionario. Per difendere Cesar è stato nominato un avvocato d’ufficio con nessuna esperienza di reati politici come quelli di cui il compagno è accusato. Dobbiamo sviluppare una campagna in tutta Italia, come si sta facendo nel resto del mondo, presso il governo di Carlos Mesa per il rilascio immediato del compagno Cesar Zelada. Già diversi esponenti del Partito della Rifondazione Comunista e della Cgil hanno firmato per la sua liberazione, come Roberto Musacchio, parlamentare europeo del Prc, Gigi Malabarba, capogruppo al senato del Prc, Gennaro Migliore, responsabile Esteri del Prc e Giorgio Cremaschi, della Segreteria nazionale della Fiom-Cgil. Diversi Parlamentari europei, tra cui Luisa Morgantini e Vittorio Agnoletto hanno scritto una lettera al Presidente della Bolivia richiedendo il rilascio immediato di Cesar. Si può leggere, in spagnolo, cliccando qui. Invitiamo ad inviare e-mail di protesta agli indirizzi qui di seguito e ad organizzare presidi davanti alle ambasciate e ai Consolati della Bolivia in Italia. Presidencia de la República (Carlos Mesa):
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Ministerio de Gobierno. Dr Saúl Lara Torrico
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El Viceministro del Interior
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Con copie a
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La Redazione di FalceMartello Comitato “Giù le mani dal Venezuela”
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Tel. 026480488 - 3472640666 |