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Scritto da Roland Garrett (San Francisco)   

“Tutto il nostro appoggio ai lavoratori del trasporto pubblico di New York  in sciopero”


Pubblicata sul sito In defence of Marxism

 

"Io credo che i lavoratori e tutte le persone di buona volontà considerino uno scandalo quanto sta avvenendo alla General Motors, quanto sta avvenendo a decine di milioni di americani a cui si tagliano sanità e pensioni duramente guadagnate, e credo che vogliano che qualcuno metta fine a tutto questo".

(Roger Toussaint, segretario della TWU Local 100, dal New York Times)

Martedì 20 dicembre, la Municipal Transit Authority (MTA) ha costretto allo sciopero i 33700 lavoratori dei trasporti di superficie e della metropolitana di New York, membri della sezione Local 100 del sindacato dei trasporti (Transport Workers' Union - TWU100),. L’MTA, nonostante profitti per un miliardo di dollari, ha chiesto ancora delle concessioni da parte del sindacato: a quelli che tutta questa ricchezza l’hanno prodotta, i potenti chiedono che facciano un sacrificio, accettando tagli le proprie pensioni.


Dalla lettura dei giornali e dai media in generale, è chiarissimo che la classe dominante ha tutta l’intenzione di attaccare il tenore di vita della classe lavoratrice. I “liberal” del Partito Democratico non fanno altro che strepitare sull’illegalità dello sciopero e la TWU nazionale si unisce al coro riportando sul suo sito  un articolo dal titolo: “La Corte Suprema di New York notifica un’ingiunzione alla TWU.” Che prosegue così: “Il giudice Theodore T. Jones della Corte Suprema dello stato di New York ha emanato due ingiunzioni contro la TWU nazionale e locale al fine di impedire di “condurre, organizzare o partecipare in qualunque modalità a qualsiasi attività che sia riconducibile ad uno sciopero, interruzione o rallentamento del lavoro, il mettersi collettivamente in malattia od altra attività concertata che abbia lo scopo d’interrompere le normali e regolari operazioni della New Yorr City Transit Authority e della Manhattan and Bronx Surface Operating Authority”. (Sul sito si possono trovare i testi integrali delle ingiunzioni, ndt).


I capitalisti non riescono a nascondere la loro soddisfazione nel vedere come uno dei loro tirapiedi, il presidente della TWU nazionale, sia d’accordo con loro e sia contrario allo sciopero. In un articolo del New York Times, dal titolo “Milioni di persone costrette ad arrangiarsi” si legge: “A rendere meno comprensibile il tutto è il fatto che il presidente della TWU nazionale disapprovi lo sciopero ed abbia dichiarato di ritenersi convinto che la MTA avrebbe migliorato le sue proposte, tanto da consigliare caldamente il sindacato a riprendere la trattativa”. I media, inoltre, richiamano spesso le pensanti sanzioni che il sindacato ed i suoi membri si troveranno a dover pagare ai sensi della legge Taylor, una legge antisciopero bipartisan.


Il segretario della TWU Local 100, Roger Toussaint, ha dichiarato: “Io credo che i lavoratori e tutte le persone di buona volontà considerino uno scandalo quanto sta avvenendo alla General Motors, quanto sta avvenendo a decine di milioni di americani a cui si tagliano sanità e pensioni duramente guadagnate, e credo che vogliano che qualcuno metta fine a tutto questo. Ora!”.


E’ molto importante comprendere la portata dello sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico newyorkese in difesa del loro diritto inalienabile ad una vita decente, alla propria libertà e felicità. Questi sono esattamente gli stessi interessi di tutti i lavoratori. Il sindacato di New York è il primo, da molti anni, a sfidare un’ingiunzione del tribunale, i padroni ed il sindacato nazionale nella lotta per i propri diritti. La loro lotta è la lotta di ogni singolo lavoratore americano perché “ogni attacco ad ognuno di noi è un attacco a tutti noi”. La loro lotta è la nostra lotta!


Il punto è che, se quando mossero i primi passi i sindacati avessero sempre rispettato le leggi in vigore, non sarebbero mai riusciti ad organizzare i lavoratori. L’obiettivo della classe dominante è il ritorno alla schiavitù, una situazione nella quale ai lavoratori sia negato ogni diritto e siano costretti alla più stretta obbedienza ai loro superiori. I sindacati hanno conquistato il diritto di sciopero solo mediante l’organizzazione di tutti i lavoratori, nonostante le obiezioni dei dirigenti sindacali nazionali.


E’ giunta l’ora che la classe operaia riprenda la parola, che sfrutti il gigantesco potere che è nelle proprie mani per fare il “Grande Passo”, smettendo di seguire alla logica delle “concessioni”. Esattamente come avvenne negli anni ’30 quando fu fondata la CIO (Congress of Industrial Organisations, una delle due confederazioni sindacali americane, storicamente quella più a sinistra rispetto all’AFL - American Federation of Labor, con cui poi si fuse nel 1955, ndt).


La posta in gioco è molto chiara. Ciò che viene messo in discussione è l’esistenza stessa del sindacato in quanto difensore degl’interessi dei lavoratori: se sia più nobile subire l’indecenza della logica delle concessioni o se finalmente porvi fine. I membri della TWU 100 hanno scelto quest’ultima strada, perciò meritano tutto il nostro appoggio e tutto il nostro rispetto nella lotta per un futuro migliore.

Solidarity forever!

 

20 Dicembre 2005

 
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