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Una situazione in rapido cambiamento Stampa E-mail
Scritto da FalceMartello   
Stati Uniti
 
Editoriale del "Socialist Appeal", mensile marxista degli Usa

 

"La vita insegna" - V.I. Lenin

Gli eventi degli ultimi anni hanno permesso a milioni di Americani di prendere coscienza dell’amara realtà del capitalismo. Per molti, l’intero pianeta sembra essere impazzito. Il mondo è stato scosso da cima a fondo da disastri naturali, guerre, carestie, crisi politiche, sommosse e insurrezioni rivoluzionarie. Questo è un chiaro segnale dell’impasse del capitalismo in questa era di decadenza e declino: un’era di guerre , rivoluzioni, e contro-rivoluzioni.

L’instabilità oggi è la norma, ed è esattamente questa costante incertezza riguardo a ciò che ci riserva il futuro che ha portato milioni di lavoratori Americani ad aprire gli occhi. Una crescente mancanza di fiducia nelle istituzioni politiche del paese e nel sistema sulla base del quale si fondano sono una causa intrinseca di questa situazione. La classe politica americana, un tempo arrogantemente fiduciosa e piena di sé, è allo sbando. Mentre nei sondaggi la fiducia nei confronti di Bush è in caduta libera, coloro che sono vicini a lui sono coinvolti in scandali politici che quasi certamente toccano i vertici stessi dell’Amministrazione.


Come abbiamo gia spiegato dopo la rielezione di Bush, una prepotenza così sfacciata prima o poi porta ad errori madornali. Precipitatisi in maniera arrogante a capitalizzare a proprio vantaggio gli avvenimenti dell’11 Settembre per condurre il paese in guerra, questi apprendisti Machiavelli hanno calpestato i diritti, le condizioni di lavoro, e la dignità dei lavoratori Americani. Per un po’ di tempo, la maggioranza di loro è stata disposta ad "aspettare e vedere", nella speranza che queste misure avrebbero veramente portato a garantire una maggiore sicurezza e un’economia più forte. Niente di tutto ciò si è però verificato. Anzi tutti i nodi stanno venendo al pettine!


Il mondo sta vivendo una situazione di instabilità maggiore rispetto al passato, e la possibilità di un altro tragico attacco terroristico è più realistico che mai . Un numero sempre più crescente di truppe vengono spedite in Iraq, dove decine di migliaia di civili, come pure più di 2,000 soldati americani sono stati uccisi fino ad oggi, senza la prospettiva di vedere la fine del tunnel all’orizzonte. Riguardo all’economia, mentre il Prodotto interno lordo registra una crescita e alcune società stanno totalizzando profitti record, i lavoratori Americani stanno spaccandosi la schiena senza ricevere alcun tornaconto. La lotta per ottenere l’assistenza sanitaria e l’indennità pensionistica sono al centro di un numero crescente di scioperi dei lavoratori, mentre i padroni cercano di riportare i salari e le condizioni lavorative ai livelli del 19mo secolo. E spesso ciò avviene con l’appoggio dei dirigenti sindacali.


Secondo il Centro di Ricerca Economica e Politica, dopo 25 anni di relativa espansione economica, solo il 25 percento degli Americani hanno un lavoro con un salario superiore ai 16 dollari all’ora, con assistenza sanitaria e previdenziale. Per quanto riguarda la stragrande maggioranza, i benefici di un economia in crescita non si vedono da nessuna parte. Una maggioranza di americani attualmente non è favorevole alla Guerra in Iraq e alla politica di Bush in generale; il suo livello di popolarità è il più basso di qualsiasi altro Presidente dall’epoca della sconfitta di suo padre nelle elezioni del 1998.


Una maggioranza crescente é favorevole all’ impeachment se venisse dimostrato che Bush & Co. hanno intenzionalmente ingannato l’opinione pubblica in merito alle motivazioni che hanno portato al coinvolgimento nella guerra in Iraq ; il 55% degli americani già lo pensa. Persino il suo partito sta rapidamente perdendo fiducia in lui, e circolano voci di divisioni all’interno del suo entourage. Una volta Bush era visto come un leader forte e che ispirava fiducia, ma questo mito sta sempre più rapidamente svanendo.


Circolano tantissimi aneddoti riguardo il nervosismo e la totale incoerenza delle azioni di Bush. Incapace di essere all’altezza di gestire i problemi del mondo reale, GW sembra stia sprofondando nella negazione rabbiosa della realtà stessa, e secondo alcuni suoi collaboratori più esperti, parla dei suoi nemici politici ossessionato dal fatto che "mi stanno dando la caccia". Tutto questo quando mancano ancora più di tre anni alla scadenza del suo mandato.


Dall’altro lato non c’è nemmeno fiducia in coloro che potrebbero prendere il suo posto nel caso in cui un “impeachment” rimuovesse Bush dall’incarico. Non è una questione puramente di individui, ma degli interessi di classe e di potere che questi individui rappresentano. Il Vice Presidente Dick Cheney è il primo nella linea di successione. Questo cambiamento in realtà sarebbe solo di facciata , in quanto Cheney è conosciuto per essere uno dei principali architetti dell’ Amministrazione Bush. In una simile situazione é quasi certo che i Democratici potranno raccoglierne i frutti nel 2006 e nelle elezioni del 2008; non certo per merito loro, ma semplicemente perché non c’è ancora un’alternativa politica che difenda gli interessi della classe lavoratrice in questo paese.


I problemi che affliggono i Repubblicani in questo momento sono principalmente dovuti al loro operato, e non hanno a che fare con i Democratici, che sono rimasti a guardare negli ultimi 4 anni e hanno permesso a Bush e compagnia di fare ciò che volevano. I Democratici hanno iniziato solo ora, ma in maniera molto cauta, a fare opposizione perchè cominciano ad annusare un’opportunità di ritornare in auge, e perché gli eccessi di Bush e del suo entourage minacciano di destabilizzare l’intera struttura politica del paese. Ora più che mai, questi 2 partiti rappresentanti del grande capitale sono diventati virtualmente indistinguibili l’uno dall’altro. I Democratici hanno un consenso leggermente superiore nei sondaggi rispetto a quello dei Repubblicani, un fatto che dimostra le potenzialità che esistono per una reale alternativa basata sul movimento operaio. Tale partito potrebbe crescere rapidamente e diventare una forza reale nella politica americana.


Sono passati 2 mesi dal disastro dell’uragano Katrina, il cui potere distruttivo è stato seguito dagli uragani Rita and Wilma. La devastazione di New Orleans ha crudelmente portato alla luce il dramma della povertà e del razzismo in America che tristemente non sono ancora stati debellati. Per un attimo l’inaudita polarizzazione tra le "due Americhe" è stata portata alla luce come mai prima d’ora. Questi disastri hanno fatto emergere i profondi problemi strutturali presenti nella società Americana: e non saranno iniziative alla Band-Aid a porvi certo rimedio. Ora che le telecamere hanno rivolto la loro attenzione verso qualcos’altro, l’ America delle grandi multinazionali e i loro leccapiedi al governo si stanno cercando in tutta fretta di bonificare l’intera Costa, scacciando i poveri, per lo più famiglie nere, impegnando immigrati illegali senza alcun diritto, nel lavoro di ricostruzione. Non sorprende che la prima risposta di Bush a Katrina sia stata quella di firmare un decreto che sospende le protezioni salariali ai lavoratori impiegati negli appalti governativi.


I “soliti sospetti” sono stati introdotti in questo business per raccogliere enormi profitti così come stanno facendo in Iraq: Halliburton, Kellogg, Brown & Root, and Blackwater Security. Altre agevolazioni sono previste per le compagnie petrolifere e i casinò, mentre migliaia di residenti in queste regioni sono senza casa e senza lavoro. Ciò che è necessario è predisporre un programma di ricostruzione democraticamente controllato che fornisca lavori di qualità, alloggi, scolarizzazione, trasporti, e cure mediche a tutti nella regione - e a questo riguardo ad ogni cittadino del paese . Sotto il capitalismo, questo non potrà mai accadere.


Dobbiamo basarci solo nella nostra classe se vogliamo mettere fine agli attacchi e alle sconfitte che abbiamo sofferto negli ultimi dieci anni . La vita sicuramente insegna. Attraverso dure prove, la classe lavoratrice americana sta gradualmente arrivando alla conclusione che si può rovesciare Bush e il sistema che egli difende. Prima o poi si arriverà ad un punto di svolta nella situazione, e a quel punto nessuno potrà più fermare la classe lavoratrice americana. Ora più che mai, ciò di cui si ha bisogno è un partito che sia fatto dai lavoratori e stia dalla loro parte. Ora che più che mai, ciò di cui abbiamo bisogno è lottare per il socialismo.

 

23 Novembre 2005.

 

 
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