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Scritto da La redazione   

Mercoledì 20 luglio si è tenuta, presso la sede della Federazione provinciale di Rifondazione Comunista, un’assemblea cui ha partecipato una nutrita rappresentanza dei lavoratori delle aziende in crisi nel comprensorio di Piano Lago.


All’incontro, oltre ai soggetti promotori del Comitato di Lotta per Vaglio Lise, erano presenti i lavoratori in cassa integrazione della Polti Sud, quelli in agitazione della “fungaia” di Piane Crati e i dipendenti della DNE (azienda leader, agli inizi degli anni ’90, nel settore dell’elettronica) in lista di mobilità da quasi due anni.

All’incontro, oltre ai soggetti promotori del Comitato di Lotta per Vaglio Lise, erano presenti i lavoratori in cassa integrazione della Polti Sud, quelli in agitazione della “fungaia” di Piane Crati e i dipendenti della DNE (azienda leader, agli inizi degli anni ’90, nel settore dell’elettronica) in lista di mobilità da quasi due anni.


Dopo una discussione sulle dinamiche perverse legate ai finanziamenti della 488 è stata unanime la condanna delle pesanti truffe realizzate con soldi pubblici


Società che hanno usufruito di ingenti risorse pubbliche per realizzare i loro stabilimenti industriali (spesso di proprietà di grossi nomi dell’imprenditoria locale e nazionale), per diverse ragioni, peraltro tutte da chiarire e non sempre collegate alle difficoltà di mercato, dichiarano la crisi e iniziano a non pagare gli stipendi alle maestranze ventilando ipotesi di fallimento e conseguente chiusura dell’impianto. Oggi i lavoratori entrano in agitazione e chiedono il pagamento degli stipendi ed il rilancio produttivo. Le aziende assumono un atteggiamento di chiusura ed in tutti questi casi il rischio è quello di vedere utilizzato il disagio dei lavoratori come arma di ricatto per scaricare sulla collettività i costi del risanamento (ulteriori finanziamenti per i padroni) senza, peraltro, ottenere alcuna garanzia sul futuro aziendale e sulla stabilità del posto di lavoro. Ciò che è avvenuto fino ad oggi non dovrà più avvenire in futuro e sarà perciò necessario porre dei vincoli normativi più stringenti per coloro che ottengono laute elargizioni di fondi statali.


Successivamente, dopo aver analizzato l’ottima riuscita della manifestazione di Paola dello scorso 16 luglio, in cui è prevalsa soprattutto la volontà di allargare il fronte di lotta con tutte le realtà di precarietà e di crisi della provincia di Cosenza, si è deciso di costituire un coordinamento che funzioni come vero e proprio motore delle lotte territoriali da attivare in tutta la provincia.


Era stata già ribadita a Paola ed è confermata durante la discussione, l’affermazione di principio che “in una situazione occupazionale già di per se drammatica come quella della nostra provincia, non si può perdere più neanche un solo posto di lavoro”.


Proprio per questo si è deciso di costituire un Comitato di lotta, che abbiamo chiamato “Non Uno di meno!”. Il Comitato si occuperà attivamente delle situazione di crisi in cui versa la zona industriale di Piano Lago, con la prospettiva di unificare le vertenze aperte su tutto il territorio provinciale.


Queste le prime azioni che il neonato comitato ha deciso di mettere in atto:


- incontro urgente con il presidente della Comunità montana del Savuto al fine di ottenere una sede da attivare come punto di riferimento del comitato a Piano Lago;


- partecipazione collettiva al consiglio comunale di Marzi, già convocato per giovedì 21 luglio proprio per discutere di tali situazioni di crisi;


- partecipazione con propri rappresentanti all’incontro di lunedì prossimo che l’assessore regionale al lavoro ha già fissato per i lavoratori della Polti.


Tutti, cittadini, amministratori, sindacati e forze politiche, sono invitati a mobilitarsi e ad impegnarsi per difendere i posti di lavoro a rischio nel Savuto.

 

Cosenza, 21-07-2005

 

“Non Uno di meno!” - Comitato di Lotta per Piano Lago


RSU CGIL Polti Sud, Lavoratori “Fungaia” di Piane Crati,

lavoratori ex DNE, Federazione provinciale Prc,

Casa del Migrante, Confederazione Cobas, Cib-Unicobas

 
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