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Cosa succede nella sinistra del Prc? Stampa E-mail
Scritto da La redazione   

Materiali sul dibattito nell’area programmatica di Progetto comunista

In seguito all’ultima riunione del Comitato politico nazionale del Prc, se è aperta nell’area che organizza la sinistra del partito (Progetto comunista) un dibattito politico e organizzativo, che riguarda sia le prospettive politiche generali quanto il futuro dell’area nella battaglia interna al Prc.

 

Diverso materiale al riguardo ha già circolato nelle scorse settimane via e-mail, ma ci pare necessario pubblicarlo integralmente sul nostro sito, dato il rifiuto (per noi inspiegabile e ingiustificato) di far circolare parte di esso, e cioè le lettere e i documenti che esprimono la posizione dei compagni che si riconoscono nella nostra rivista.

Per quanto riguarda gli aspetti politici del dibattito, rimandiamo ai documenti pubblicati su "Liberazione" dopo l’ultimo Cpn. Il documento proposto dai compagni Bellotti, Donato, Giardiello e Renda è anche disponibile in questo sito (FalceMartello N. 145 ). Per un’ulteriore analisi del dibattito consigliamo l’articolo "La tattica elettorale del Prc: bilancio di un dibattito" , nello stesso numero della nostra rivista.

La discussione del Cpn tuttavia ha avuto un seguito inaspettato e estremamente preoccupante. Due settimane dopo, infatti (il 20 febbraio), cominciava a circolare sulla mailing list di Progetto comunista una lettera intitolata "Una presa d’atto", firmata da 55 compagni del Cpn, della Direzione Nazionale e del Collegio nazionale di garanzia, che dichiarava l’esclusione da Progetto Comunista dei quattro firmatari del documento del Cpn e, per estensione, di tutti i compagni che fanno riferimento alla rivista FalceMartello.

Una vera e propria espulsione, un atto compiuto a freddo, senza alcun dibattito nell’area, senza neppure informarci del provvedimento che si stava prendendo ai nostri danni. Ancora più grave il fatto che il linguaggio adottato in quella lettera potrebbe suggerire a un lettore ignaro che si trattasse di una decisione in qualche modo consensuale. Ci pare profondamente ipocrita parlare di "obiettiva separazione" quando si tratta di una pura e semplice espulsione.

Il giorno 2 marzo abbiamo indirizzato al compagno Francesco Ricci, gestore della mailing list di Progetto comunista, una nostra risposta chiedendo che venisse fatta pervenire a tutti i compagni che avevano ricevuto la "presa d’atto".

La risposta di Ricci, che alleghiamo, ci pare un grave atto autoritario e di disprezzo delle più elementari regole democratiche, che nega ai sottoscritti il diritto di poter replicare a una lettera che ci riguarda direttamente e con la quale veniamo espulsi da un’area alla quale partecipiamo da anni. Non ci resta quindi che farla circolare noi stessi, con la richiesta a tutti voi di farla circolare a vostra volta fra i compagni di Progetto comunista.

Consideriamo questa decisione un grave errore nel metodo e nella sostanza, come si argomenta nella nostra lettera. Rivendichiamo con forza il nostro diritto a partecipare al dibattito interno di Progetto comunista, così come quello di qualsiasi compagno dell’area che abbia espresso divergenze su punti specifici o che ne posssa esprimere in futuro.

Si tratta a nostro avviso di una questione democratica che va anche al di là delle specifiche posizioni politiche emerse nel dibattito. Siamo sicuri che anche quei compagni che non condividono, o non condividono pienamente, le nostre posizioni politiche, sapranno apprezzare l’importanza di garantire i pieni diritti democratici di qualsiasi compagno che partecipi al percorso di Progetto comunista.

Pubblichiamo in questo spazio: la "Presa d’Atto", la nostra risposta, e la mail del compagno Ricci che risponde negativamente alla nostra richiesta di far circolare la nostra risposta. Alleghiamo inoltre un file intitolato "Quattro lettere", nel quale riportiamo una corrispondenza intercorsa negli ultimi 18 mesi fra i compagni del CPN e la presa di posizione dei compagni di Progetto comunista di Modena, contraria all’espulsione.

1° aprile '01

 
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