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La scuola pubblica è allo sfascio… Stampa E-mail
Scritto da Antonio Buongiorno   

La responsabilità è dei padroni!

Negli ultimi due/tre anni gli studenti hanno incominciato a subire le ricadute sempre più pesanti dell’autonomia scolastica e delle Finanziarie del governo Berlusconi. Come nella maggior parte degli istituti superiori, l’esempio dell’ITC “Rosa Luxemburg” di Bologna ci pare significativo.

L’autonomia scolastica ha portato ad adottare metodi d’insegnamento e verifica più pesanti e aspri, che hanno abbattuto i tempi di spiegazione, non tenendo conto di quelle che sono le esigenze di tempo materiale per lo studio. Bisogna finire il programma in tempi prestabiliti, con scadenza bimestrale, e al termine e a metà di essi fare verifiche.

La riduzione dei finanziamenti alla scuola pubblica la scontiamo ogni giorno sulla nostra pelle: ci dobbiamo fotocopiare interi libri a nostre spese, d’inverno le classi sono fredde per risparmiare sul gas! Le gite in questa scuola non sono un diritto perché se non hai i soldi non ci vai. I costi delle gite devono essere a carico dello Stato. Non si impara solo sui libri di testo!

La repressione è parte integrante della scuola della Moratti e dell’Autonomia scolastica. Se per due giorni di fila ti dimentichi la giustificazione, la mattina del terzo vieni messo a fare i cosiddetti “lavori socialmente utili” (per esempio pulire la scuola).

La stessa cosa accade se si supera il limite di permessi per entrata in ritardo a quadrimestre.

Ma questi e altri attacchi non sono una particolarità dell’Itc “Rosa Luxemburg”. Discendono da leggi fatte per favorire i profitti dei padroni e delle scuole private.

La lotta per difendere i nostri diritti deve quindi essere posta ad un piano superiore, a livello nazionale. Ecco l’importanza di organizzarsi in un Comitato in difesa della scuola pubblica. Solo con la lotta possiamo batterci e respingere questi attacchi, per conquistare un vero diritto allo studio.

12-10-2005 

 
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