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No ai licenziamenti! Lunedì 21 febbraio il padrone della Smalti Modena, tramite incontro formale svoltosi presso la Confindustria locale, comunica ad Rsu e sindacato l’intenzione di chiudere uno dei due stabilimenti in cui è dislocata la produzione e di licenziare 30 degli 80 lavoratori alle proprie dipendenze. La giustificazione che la Direzione ci ha fornito è che essendoci crisi industriale “per il bene ed il futuro dell’azienda l’unica via d’uscita è licenziare”.
L’Azienda si è “gentilmente” premurata di informarci che intende comunque arrivare ad un accordo con il sindacato (cosa che le garantirebbe un ingente risparmio in termini di costi)…ma alle loro condizioni (Sic!). Come Rsu e lavoratori abbiamo deciso di respingere questa scelta di buttare in mezzo alla strada 30 operai e con essi le loro famiglie. Se l’azienda è in crisi non è certo per colpa dei lavoratori; le leggi che governano il mercato non le abbiamo decise noi ma i padroni e dunque siano loro a pagarne le conseguenze. Non è possibile che “quando le cose vanno bene” per un’azienda l’unica cosa che aumenta per noi lavoratori sono i ritmi di produzione e invece “quando le cose vanno male” dobbiamo essere noi a farne le spese. I lavoratori della Smalti Modena hanno detto No ai licenziamenti e sono scesi in lotta rivendicando la riduzione d’orario di lavoro a parità di salario. I padroni fanno profitti da favola col nostro sudore e sacrificio, perciò devono essere loro a “tirare la cinghia” se il LORO mercato non tira. Dopo che per anni si sono macinati utili ora in una fase di ristagno del mercato si vogliono mandare a casa i lavoratori. Crediamo che l’unica soluzione adeguata per difendere i posti di lavoro debba essere quella di dare fondo ai profitti fatti quando le cose andavano bene e ridistribuire il lavoro, disponibile in questo momento, fra tutti i lavoratori riducendo l’orario a parità di salario fino a che non ci sarà una ripresa della domanda. Consapevoli che questa vertenza non sarà per nulla semplice in assemblea abbiamo deciso di incominciare subito la mobilitazione senza stare ad aspettare la prossima mossa del padrone. Nelle ultime due settimane abbiamo fatto ben 3 scioperi di 8 ore tutti con adesione del 100% delle maestranze. Il primo, venerdì 25 febbraio, ha visto la partecipazione di diverse delegazioni di Rsu ( Ferrari, Terim, ITM, Tecmea, Caprari) venute a dar man forte davanti ai cancelli. Inoltre la giornata è proseguita con il blocco totale della Via Emilia per alcune ore con conseguente paralisi del traffico urbano da e per Bologna. Ad un secondo incontro con la controparte svoltosi lunedì 28 febbraio e conclusosi con un sostanziale nulla di fatto, i lavoratori hanno risposto con altri due scioperi. Il secondo, il 2 Marzo, siamo andati al Direttivo Provinciale della Fiom di Modena ove numerosi delegati hanno espresso la loro solidarietà e hanno preso l’impegno di raccogliere fondi per sostenere la nostra lotta. Il terzo tenutosi l’8 Marzo in concomitanza con uno sciopero generale provinciale indetto da Cgil, Cisl e Uil contro gli infortuni sul lavoro, ha visto i lavoratori della Smalti aprire il corteo cittadino ancora una volta spalleggiati da numerosi delegati e lavoratori di altre fabbriche. In questi giorni sono arrivati comunicati di solidarietà sia da moltissime Rsu da tutta Italia sia dalla Fiom Regionale Emilia Romagna e dal congresso Provinciale del Prc. La Fiom di Modena si è pubblicamente espressa a favore delle proposte che l’assemblea dei lavoratori Smalti Modena ha avanzato di creare un coordinamento di delegati di tutte le aziende in crisi e che licenziano per unificare la lotta e di creare una cassa di resistenza a sostegno della vertenza. Già in diverse fabbriche tra cui Fiat New Holland e Terim si sono svolte assemblee in solidarietà con la nostra lotta e si è iniziata la raccolta fondi; in un solo giorno, sono stati raccolti 175€. La Smalti non è l’unica fabbrica in cui sono stati denunciati esuberi. In molte fabbriche della provincia di Modena, non solo metalmeccaniche, sono state aperte vertenze occupazionali o stati di crisi. Dobbiamo estendere la mobilitazione a tutte le aziende, solo così si potrà evitare quell’isolamento che troppo spesso abbiamo visto essere decisivo per sconfiggere le lotte dei lavoratori. Sostieni la lotta inviando i tuoi soldi sul conto corrente Banco Posta n°: 62291547 - CAB 12900 - ABI 07601 Spedisci messaggi di solidarietà: Fax Rsu Smalti: 059289378 Fax Fiom Modena: 059583350 |