Home arrow Movimento operaio arrow Corrispondenze operaie arrow I forestali hanno indicato la strada!
Prossime iniziative
Menu
Home
Verso l'11 ottobre
Rifondazione Comunista
Politica Italiana
Movimento operaio
Giovani in lotta
Internazionale
America Latina
Venezuela
Teoria marxista
Economia
Scienza ed Ambiente
Storia e Memoria
Antifascismo
Movimento Noglobal
Immigrazione
Donne e Rivoluzione
Tutto il resto...
Archivio numeri FM
Link
Iniziative
Mailing list
Iscriviti alla nostra mailing list
Il nostro opuscolo contro il razzismo
Festa Rossa 2007
webtv
Articoli correlati
I forestali hanno indicato la strada! Stampa E-mail
Scritto da Giampiero Palermo   

Giovedì 9 dicembre, Sud Italia. Per un giorno intero i lavoratori mettono in atto un piano d’azione studiato alla perfezione, bloccando strade, ferrovie, traghetti ed aeroporti.

Le città cadono nel caos, anche la Sicilia rimane isolata dal resto dell’Italia ed in poche ore la notizia fa il giro del paese.

I forestali, chiamati allo sciopero dai confederali, hanno capito che era necessaria la più ampia mobilitazione per difendere gli 11mila posti di lavoro a rischio ed hanno costretto lo stesso sindacato a scendere sul terreno dello scontro frontale con il governo.

Solo 20 anni fa in Calabria venivano impiegati nella forestazione oltre 30mila lavoratori, mentre oggi, nonostante la nostra regione continui ad essere una delle terre più aspre e boscose d’Italia, il governo di destra ha provato, con un colpo di mano, a tagliare completamente il settore. La Lega è stata la forza politica che ha spinto di più per il taglio in Finanziaria di 160 di milioni di euro finalizzati al pagamento degli stipendi, ma le dichiarazioni di Berlusconi, in questi giorni, mostrano chiaramente che l’indirizzo politico è condiviso da tutto lo schieramento di destra.

Certamente il governo non immaginava una reazione così decisa da parte dei lavoratori e per il momento è stato costretto a trovare i fondi per garantire un altro anno di copertura degli stipendi (guarda caso i soldi sono stati tolti al bilancio del Welfare). Ovviamente il problema è stato solo rimandato e si riproporrà con tutta la sua drammaticità tra qualche mese. Lo stesso governo, col fine di “controllare i parassiti calabresi” (così sono stati definiti i forestali sia dalla Lega che da Berlusconi), ha deciso di nominare un commissario speciale, il leghista Calderoli. Questa è una provocazione sfrontata mentre dovrebbero essere i lavoratori calabresi a vigilare affinchè i capitalisti (che sono i veri parassiti in questa società) non vengano più a sfruttare la manodopera locale utilizzando addirittura i fondi pubblici (basti pensare all’applicazione della legge 488). È innegabile che nel passato le assunzioni in questo settore hanno permesso il riprodursi delle politiche clientelari della Dc, nonostante ciò rimane intatta la necessità di un serio piano di intervento sulla forestazione (oltretutto la grande forza lavoro impiegata nel settore ha permesso di mantenere in vita decine di paesi montani che oggi vivono una fase di inesorabile spopolamento).

Al governo Berlusconi bisogna ricordare che lo scorso inverno, nel solo Piemonte, i danni provocati dal mal tempo sono stati pari a 400 milioni di euro mentre in Calabria, grazie al lavoro dei forestali, i danni delle alluvioni sono stati minimi. Questa “banda di parassiti”, di “gente abituata ad essere assistita”, in realtà svolge sulle montagne un lavoro fondamentale nella prevenzione di catastrofi annunciate (basti pensare a ciò che è avvenuto qualche anno fa a Sarno). La loro lotta è una lezione esemplare, per i disoccupati, per i precari, per gli operai che chiedono la sicurezza del posto di lavoro e salari dignitosi.

Per il momento la vertenza è rientrata, i sindacati sono riusciti a controllare la situazione gestendo interamente la trattativa con il governo, ma lo scontro, come ammettono gli stessi operai, è solo rimandato!

 
< Prec.   Pros. >