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Lavorare in Ups Stampa E-mail
Scritto da Chiara Fabbri.   

Scrivo come ex dipendente UPS (call-center di Vimodrone provincia di Milano) per portare come esempio la mia esperienza lavorativa all’interno della multinazionale.

L’ufficio Risorse Umane, dopo il colloquio orientativo, mi liquida scrivendomi di non avere per me una valida proposta che rispecchi le mie aspettative, riservandosi di ricontattarmi allorquando si presentassero più adatte possibilità (che premura).

Magicamente in soli due giorni non solo possedevo le caratteristiche adatte ma le mie aspettative, secondo loro, erano improvvisamente cambiate.

Comincia l’iter agenzia interinale-corso di addestramento dove operano un vero e proprio lavaggio del cervello sulle procedure aziendali. Allo stesso tempo cercano in maniera subdola di piegarti allo stile dell’azienda propinandoti il concetto tanto caro di “grande famiglia”, risaltando sui vari opuscoli informativi il valore che Ups dà a ciascun lavoratore, quale risorsa primaria. Le figure chiave dei responsabili poi: specie di confessori che ti aiutano a risolvere problemi e preoccupazioni [n.d.a. AGHH!].

Di fatto il lavoratore è considerato un numero di matricola, gli affiancamenti che ti fanno i responsabili per valutarti non considerano minimamente fattori di stress o condizioni personali e tra l’altro nessuno ti dice che tu lavoratore puoi rifiutarti di essere controllato (non è da escludere la sistematica presenza di telefonate anonime fatte dall’azienda totalmente illegali).

Eventuali lamentele si trasformano in un’arma a doppio taglio, un pretesto per liquidarti… come è successo a me: dopo il contratto a tempo determinato di 2 mesi mi hanno gentilmente invitato ad andarmene (unico caso su una classe di 9 persone) comunicandomi verbalmente la decisione a non rinnovarmi il contratto appena 5 minuti dalla fine del turno dell’ultimo giorno di lavoro… sfruttata fino in fondo.

È questa in realtà la tanto decantata cura del lavoratore: fino a che servi ti tolgono anche l’ultima goccia di sangue poi ti gettano via come nulla fosse.

Bisogna invece lottare tutti insieme, uniti per non essere più sfruttati ed ingannati!!!

Oggi è toccato a me domani toccherà forse a qualcun altro. Nessuno è intoccabile!

 
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