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Ancora lacrime e sangue per la scuola pubblica del Friuli Stampa E-mail
Scritto da Comitato in difesa della scuola pubblica di Udine   

Venerdi 19 dicembre è stata approvata la finanziaria regionale del Friuli Venezia Giulia; abbiamo molto da dire su di essa, in particolare riguardo alle scelte in merito all’istruzione pubblica.

 

È inaccettabile infatti che alle scuole private vengano regalati 4,29 milioni di euro. Altra questione fondamentale è quella relativa al comodato d’uso gratuito per i libri di testo che interesserà non solo gli studenti delle medie e del biennio degli istituti pubblici ma anche quelli della scuola privata. Questo non è altro che un attacco frontale alla pubblica istruzione che viene, di fatto, equiparata alla  privata, favorendo quest’ultima in maniera assolutamente illegittima. Si tratta, in ultima analisi, di un’elemosina alla scuola pubblica con l’intento di far passare definitivamente il concetto di parità scolastica.

Non ce ne facciamo molto delle ridicole “proteste” che ci sono state a posteriori da parte dei consiglieri e dell’assessore del Prc Antonaz, arrivate dopo un voto unilaterale, i quali se fossero stati veramente contrari ad agevolare in modo così plateale la scuola privata, avrebbero dovuto esprimerlo non con inutili parole bensì, con un netto voto contrario: così non è stato!

Questo non è di certo uno “scivolone tecnico”, la questione è infatti molto più grave ed è nata non da un disguido pratico, ma da scelte di natura prettamente politica. La posizione iniziale era già di per se ambigua: si facevano infatti differenze tra scuole paritarie e diplomifici, tra scuole private “buone” e “cattive”; questa discussione era mirata a tenere aperta l’interlocuzione con tutte quelle forze politiche che, da sempre, si sono battute per privilegiare le scuole private a discapito di quella pubblica.

Ci chiediamo ora quale sia il senso della presenza in questa coalizione che, come vediamo, sta portando avanti politiche e interessi che sono opposti a quelli degli studenti e dei lavoratori, di quei consiglieri e di quell’assessore che, a parole difendono la scuola pubblica ma nei fatti votano contro di essa.

Noi studenti non ci siamo certo mobilitati per ottenere queste briciole e, al contempo,  non lasceremo passare sotto silenzio questo grande regalo per le scuole private! Quello che è passato infatti non è un miglioramento bensì è l’ennesimo attacco al quale non intendiamo fare alcun tipo di sconto e che condanniamo totalmente.

 
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