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E questo è solo l’inizio… Il 20 Novembre si è tenuta un’assemblea di presentazione del Csp con una discussione sulle prospettive del movimento studentesco napoletano e sul programma del Csp. All’assemblea hanno partecipato circa trenta studenti e sono intervenuti anche quattro compagni del Csp di Aversa, descrivendo le campagne in cui il Csp si è impegnato in questa città e sottolineando l’importanza dell’unità degli studenti con i lavoratori, anzitutto con quelli della scuola. Sappiamo infatti che solo nel mondo della scuola 70mila lavoratori perderanno il posto, tra cui 17mila del personale Ata!
Nell’assemblea, inoltre, la compagna Viveca è intervenuta spiegando brevemente la storia e la struttura del Sindicato de Estudiantes spagnolo, struttura corrispondente al Csp italiano, riportando le esperienze delle mobilitazioni di massa dell’anno scorso dirette dal Sindicato contro la guerra imperialista in Iraq. Il giorno 18 Dicembre si è tenuta poi la vera e propria prima assemblea del Csp in cui abbiamo discusso del nostro intervento circa le autogestioni in corso e della stesura di un nostro documento di prospettive che sarà possibile leggere a breve sul nostro sito (www.cspitalia.org). Il Csp di Napoli, anche se appena nato, ha subito cominciato a mettersi in luce e a dimostrare la sua esistenza. La prima occasione è stata un corteo cittadino in cui i Csp di Napoli e Aversa si sono uniti dietro un unico striscione, cantando cori contro il Governo, la Riforma Moratti e rilanciando l’unità con i lavoratori; tutto questo nonostante il rumore sproporzionato del camioncino dell’Uds. In quell’occasione, anche se la partecipazione dietro il nostro striscione non è stata elevatissima, abbiamo dimostrato il carattere di classe delle nostre proposte, la nostra convinzione e la serietà nella lotta, a differenza di chi balla e festeggia dietro un camion, portando migliaia di persone in piazza senza però coinvolgerle e renderle partecipi alla mobilitazione. Il movimento studentesco napoletano è stato la parte più avanzata del movimento nazionale: nel giro di qualche settimana abbiamo assistito a due cortei con la partecipazione di decine di migliaia di studenti. Una nuova generazione di studenti è scesa per la prima volta in piazza contro la distruzione della scuola pubblica e per il diritto allo studio. Nel corso delle manifestazioni emergeva la determinazione di molti attivisti e studenti nel cercare un’alternativa all’attuale direzione dell’Uds; non è un caso che siamo riusciti a vendere una gran quantità dei nostri documenti programmatici e a prendere un discreto numero di contatti. Dopo una settimana è avvenuta la prima grande vittoria; tre studenti del Vico candidati nella lista “In Difesa della Scuola Pubblica” sono stati eletti come rappresentanti d’Istituto e una studentessa alla Consulta Provinciale. Nei giorni successivi è iniziata l’autogestione al Vico, dove dei compagni del Csp di Aversa e una di FalceMartello sono potuti intervenire nei corsi organizzati dal collettivo, come quello sulla riforma Moratti o sulla situazione della donna. L’autogestione del Vico è stata occasione di confronto e dibattito per moltissimi studenti che sono intervenuti anche su argomenti come la guerra e il governo Berlusconi. L’autogestione al Vico, ottenuta grazie alla lotta degli studenti con l’appoggio di alcuni professori si è svolta come doveva, scongiurando e abbandonando la pratica delle occupazioni/autogestioni senza contenuti e prive di politica. Queste poche occasioni hanno cominciato a rendere note agli studenti le nostre idee e i nostri metodi e a dimostrare le possibilità che si aprono al Csp per il futuro, un futuro di impegno e di lotta senza tregua contro questa riforma deleteria che rende la scuola e la cultura un privilegio per pochi. |