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Cresce il nostro intervento nelle scuole! Stampa E-mail
Scritto da Pietro Previtera   

Resoconto dell’attività dei Comitati in difesa della scuola pubblica

Quello che segue è un breve resoconto delle principali attività intraprese dai Comitati in difesa della scuola pubblica (Csp) nelle ultime settimane. Due sono state le date centrali: il 10 ottobre, che avevamo proposto come prima data di mobilitazione per far conoscere le nostra piattaforma e mobilitarci contro la riforma Moratti e il finanziamento alle scuole private, e il 24 ottobre, data dello sciopero generale che ci ha visto in piazza assieme ai lavoratori. Ringraziamo tutti i compagni che ci hanno inviato informazioni e notizie e vi invitiamo a seguire la nostra attività anche sul sito www.cspitalia.org che pubblica i volantini e le attività del Coordinamento Nazionale del Csp e del Csu (Coordinamento Studentesco Universitario).

Aversa (Caserta)

 

L’assemblea cittadina organizzata dal Csp il 10 ottobre è andata molto bene, c’erano fra i 150 e i 200 studenti, nonostante le varie pressioni condotte dai presidi per dissuadere la partecipazione alla nostra iniziativa che avevamo preparato con dieci giorni di volantinaggi, attacchinaggi, discussioni fuori gli istituti e che ha dato i suoi frutti creando un dibattito dall’ottimo livello politico. Dopo la relazione ci sono stati gli interventi di Livio per il Csu di Napoli, e di Vira, una compagna del Linguistico, che è intervenuta per denunciare la situazione di repressione all’interno della propria scuola (il preside, iscritto ai Comunisti Italiani, minaccia le ragazze, sospende, e nega l’assemblea d’istituto) e poi ha presentato la nostra lista per le elezioni d’istituto.

Al linguistico la campagna elettorale ha visto alcune studentesse legate a doppio filo con la dirigenza scolastica scatenare una campagna contro di noi, sostenendo che portavamo la politica a scuola, e poi accusandoci di voler distruggere la religione a causa della nostra posizione sulla laicità dell’istruzione.

Tutti questi attacchi alla fine si sono ritorti contro chi ci ha diffamato e chi ha utilizzato ogni mezzo contro di noi e ora al Linguistico, per la prima volta, abbiamo la possibilità di agire anche all’interno dei luoghi istituzionali, con la presenza della compagna Vira Rambone, prima delle elette. Anche al Classico,  attraverso la correttezza dei metodi e un programma chiaro,siamo riusciti a eleggere Alessandro Pecoraio alla Consulta provinciale, che useremo per cercare legami con le scuole della provincia.

Il giorno dello sciopero generale una quarantina di studenti del Csp sono andati in delegazione ad Aversa per partecipare al grosso corteo dei sindacati dove abbiamo fatto un piccolo ma combattivo spezzone; gli operai della Marconi (una delle maggiori industrie della provincia) ci hanno invitato a stare davanto a loro lanciando assieme i nostri slogan. Sono stati raccolti oltre 92 euro di autofinanziamento.

Giovanni Savino

 

Milano

 

Il 10 ottobre abbiamo organizzato un’assemblea cittadina alla quale hanno partecipato fino a 80 studenti con un buon dibattito sulla riforma Moratti e sulle prospettive per il movimento studentesco. Si tratta di un risultato ottimo considerando che la stessa mattina in contemporanea il centro sociale Cantiere aveva convocato un corteo studentesco, dove abbiamo inviato una delegazione di compagni per diffondere la nostra piattaforma e contattare altri studenti (oltre ai volantini abbiamo diffuso 37 documenti programmatici del Csp).

Successivamente abbiamo fatto appello agli studenti a partecipare al corteo sindacale del 24 ottobre che partiva da Porta Venezia, mentre Uds e collettivi “Disobbedienti” hanno nuovamente convocato il corteo in una piazza differente. Nonostante la divisione degli studenti fra due piazze (che comunque si sono congiunte nel comizio finale) il risultato è molto positivo: ci sono attualmente studenti di 12 scuole che sono interessati a collaborare alla costruzione del Csp e puntiamo a organizzare riunioni nelle singole scuole per diffondere la massima conoscenza della nostra piattaforma, della controriforma Moratti e per preparare le prossime scadenze di mobilitazione.

 

Udine

 

In occasione della giornata nazionale di lotta del 10 ottobre abbiamo tenuto un’assemblea pomeridiana con una quarantina di studenti. C’erano prevalentemente studenti che non conoscevamo e di scuole dove non siamo presenti. Significativo è il fatto che si trattasse di ragazzi prevalentemente di prima o di seconda superiore, una nuova generazione di studenti che si affaccia per la prima volta alla politica. È intervenuta anche una professoressa del liceo scientifico spiegando che quest’anno sono stati tagliati alla scuola il 32% dei finanziamenti ordinari. Si è parlato anche dell’ennesima morte in una fabbrica vicino a Udine dove due operai sono morti di soffocamento per le esalazioni. In queste acciaierie negli ultimi due mesi sono morti quattro lavoratori... inutile dire che le misure di sicurezza sono praticamente inesistenti! Ancora una volta la vita dei lavoratori è sacrificata sull’altare del profitto!

Lo sciopero generale del 24 ottobre ha visto sfilare a Udine un corteo di 3.000 persone circa. Di queste 500 erano studenti dietro al nostro striscione con scritto “Scuola pensioni precariato, Berlusconi va cacciato”, radunatosi un’oretta prima del corteo operaio a cui si è congiunto. Come sempre il nostro spezzone ha praticamente risvegliato l’intero corteo, con slogan e interventi dal megafono. Guarda caso, a differenza dello scorso anno, questa volta i responsabili del sindacato hanno deciso che fosse meglio non dare la parola al Csp nel comizio finale. Oltre a questo abbiamo presentato le liste in difesa della scuola pubblica in 2 istituti: al liceo classico Stellini (350 voti su meno di 500 votanti) e allo scientifico Marinelli (220 voti su 1200 studenti).

Matteo Molinaro

 

Crema (Cremona)

 

Il 10 abbiamo organizzato un’assemblea in una scuola di fondazione del Csp. Abbiamo discusso di finanziamenti alle scuole private, riforma Moratti, legge 30 e unità studenti lavoratori. C’erano 14 studenti, alcuni dei quali si sono poi resi attivi nel Csp, anche per organizzare lo sciopero generale. Il 24 abbiamo organizzato un presidio in piazza, ma siccome non c’erano più di una settantina di persone e il Comune non ci dava un’aula in cui fare un assemblea, abbiamo percorso una via del centro con un piccolo corteo e abbiamo fatto un’assemblea nel cortile del liceo scientifico di Crema. C’erano circa 50 studenti, abbiamo raccolto 24 euro di autofinanziamento 25 indirizzi di studenti interessati al Csp di cui alcuni hanno già cominciato a partecipare alle riunioni.

Pilar

 

Modena

 

Il 10 ottobre abbiamo organizzato un presidio di lotta davanti all’Itis Corni, una scuola con 2500 studenti. Nel presidio abbiamo raccolto firme su una mozione contro l’autoritarismo del preside e per la presentazione della lista in difesa della scuola pubblica, che ha raccolto 437 voti, solo 5 in meno della lista più votata (una lista apolitica). Ancora più importante dei voti raccolti, è stato l’impatto avuto del Csp nelle diverse assemblee di presentazione delle liste nella scuola.

 

Roma e Ciampino

 

All’assemblea del 10 ottobre a Ciampino erano presenti 25 persone. Il dibattito si è incentrato soprattutto su questioni interne al liceo con alcuni interventi di quesiti sul Csp ed un intervento sulla laicità della scuola. C’è stato anche l’intervento di una delegata sindacale della Cgil dell’Unicab (un call center di Roma) sulla legge 30 e l’unità fra studenti e lavoratori.

Con lo striscione “Per una scuola pubblica, di massa, gratuita, laica e democratica” abbiamo partecipato al corteo dei Cobas del 24 ottobre a Roma: nonostante la piccola partecipazione da Ciampino (20 studenti) abbiamo raccolto intorno al nostro spezzone molti studenti. Mentre dal megafono spiegavamo le ragioni della partecipazione studentesca allo sciopero generale, molti ragazzi/e di diverse scuole si univano a noi: nella prima metà del corteo si contavano almeno 200 studenti nel nostro spezzone. A detta di molti eravamo lo spezzone che si faceva sentire di più e lanciava slogan per la scuola pubblica, contro la riforma Moratti e la legge 30. Il giorno dopo abbiamo replicato a Ciampino con un presidio contro la Moratti e la legge 30 indetto dal Csp e dal Collettivo Ciampino: buona partecipazione. Lunedi’ 27 ottobre si sono tenute le elezioni:la nostra lista ha preso un totale di 561 voti su 1061 schede.

Paolo ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )

 

Trieste

 

I compagni del collettivo “Scintilla” dell’università di Trieste (aderente al Csp-Csu) si sono posti l’obiettivo di orientarsi anche alle scuole superiori. Una prima iniziativa è stata un’assemblea pomeridiana il 9 ottobre in università di presentazione del nostro programma. Siamo poi intervenuti nello sciopero generale del 24 ottobre.

Nel corteo gli studenti delle superiori erano circa 300, sparsi in piccoli nuclei provenienti dalle singole scuole e non organizzati da nessuno, tant’è che almeno 150 hanno deciso di sfilare dietro lo striscione del collettivo La Scintilla: “Studenti in lotta per cacciare Berlusconi”. Si trattava di ragazzi molto interessati e diversi sono disposti ad avviare una discussione con noi.

 

Parma

 

Il 10 Ottobre abbiamo convocato un’assemblea di fondazione del Csu (Coordinamento Studentesco Universitario), in cui abbiamo presentato la nostra organizzazione ed il nostro programma, denunciando i tagli che a Parma sta subendo la facoltà di Lettere e Filosofia. Nella manifestazione del 24 Ottobre (che ha visto la partecipazione di 20.000 lavoratori) abbiamo organizzato uno spezzone studentesco con un centinaio di studenti (soprattutto delle scuole superiori).

Il nostro è stato l’unico spezzone studentesco, dato che la Sinistra giovanile ha convocato un proprio corteo separato. Su questa base fonderemo presto il Csp al conservatorio e nel liceo musicale (dove abbiamo convocato un’assemblea d’istituto, in cui lanceremo anche la proposta di fondazione di un Csp cittadino).
 
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