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Lettere: riceviamo e volentieri pubblichiamo: La Rsu Terim è a rispondere all’articolo uscito su Falcemartello di Aprile riguardante la situazione Terim, in quanto non corrispondente alla veridicità dei fatti, tesi solo a mettere in cattiva luce il lavoro svolto dalla Rsu. L’operazione avvenuta a settembre 2002, e cioè l’assorbimento del più importante gruppo terzista da parte dell’azienda Terim e il contemporaneo acquisto dello stabilimento di Rubiera ha permesso, attraverso un accordo sindacale a differenza di quanto cita l’articolo, di collocare i lavoratori che lavoravano presso questo gruppo a tempo indeterminato nel nuovo stabilimento e la contemporanea assunzione di 50/60 persone con contratti cosiddetti atipici.
Questi contratti nel tempo si sono consolidati, anche in un periodo non favorevole del settore, con la trasformazione ed il rinnovo del 90% di suddetti contratti. Sui lavoratori interinali non confermati a scadenza di contratto nel periodo di dicembre, pur nella precarietà dello strumento, l’Rsu ha richiesto la disponibilità da parte dell’azienda che nel momento in cui avessero fatto assunzioni, di contattare questi lavoratori: disponibilità poi praticata. Sul premio di produzione differenziato in base ai risultati dei due stabilimenti, scelta presa dai lavoratori dell’ex terzista ora collocati a Rubiera, ci sentiamo di sottolineare una cosa importante ma non contemplata nell’articolo; la presa di posizione dei lavoratori di Baggiovara di unificare il premio di risultato, obbiettivo raggiunto con la sigla del nuovo integrativo aziendale. Sulla questione della situazione non favorevole del momento e del settore, la Rsu da sempre si è approcciata alla discussione non escludendo nulla ma con l’intento di trovare soluzioni che tengano conto soprattutto delle condizioni dei lavoratori, approccio che sino ad oggi ha permesso di superare le fasi calanti del mercato senza mai utilizzare strumenti difensivi (cassa integrazione, mobilità, contratti di solidarietà), cosa invece fatta in altre aziende considerate più a “sinistra” di noi. Vogliamo oltremodo rimarcare che questa Rsu ha ben presente ch l’obbiettivo primario rimane quello di salvaguardare i posti i lavoro delle persone che noi rappresentiamo anche attraverso accordi con l’Azienda. Questi sono i fatti ma soprattutto questo è il lavoro svolto dalla Rsu, nella vicenda e quindi, forti dell’appoggio della maggioranza dei lavoratori, ci sentiamo di respingere al mittente le accuse e le illazioni argomentate con elementi di incompletezza e superficialità dall’articolo. In conclusione volevamo anche puntualizzare che siamo stati definiti opportunisti; bene, se opportunisti vuole dire cercarenell’ambito delle leggi e delle norme esistenti riuscire a garantire i lavoratori, siamo ben contenti di essere definiti opportunisti. Chiediamo pertanto ci sia dato diritto di replica nella stessa rubrica, in modo tale che i lettori sappiano la versione dell’Rsu citata nell’articolo. Rsu Terim (Modena) La redazione risponde Data l’arroganza (fischi, insulti) con cui durante le ultime assemblee sindacali la Rsu Terim ha accolto gli interventi dei lavoratori che in quella fabbrica sostengono la nostra rivista (fino a costringerli ad interrompere gli interventi stessi), nel garantire il loro diritto di replica vogliamo ricordare che la democrazia ed il rispetto delle posizioni altrui non possono essere una cosa cui appellarsi solo quando fa comodo. Confermiamo e ribadiamo la completa condivisione ed esattezza dell’articolo di Francesco Santoro come potrà verificare ogni lavoratore della Terim che sa cosa vuol dire avere una Rsu concertativa. Teniamo solo a precisare che: i dati citati nell’articolo di Santoro sono stati forniti dalla Rsu medesima (ed infatti non contraddicono quelli qui citati), le condizioni di lavoro dello stabilimento di Rubiera sono stati descritti da operai che ivi lavorano ed infine, che la parificazione dei contratti degli stabilimenti è inequivocabilmenteassieme al modo in cui ciò si è ottenuto! E cioè dopo la forte pressione dei lavoratori che ha indotto la Rsu a cambiare la propria posizione iniziale. sottolineata nell’articolo di Santoro, E’ da notare inoltre che nella lettera dei compagni si fa confusione quando si parla in generale di contratti atipici che sarebbero stati assunti. Perché se è vero che i contratti a termine sono stati confermati in maggioranza (almeno per ora e comunque restano tutte le perplessità sul futuro), è un fatto che alcuni interinali ci hanno rimesso il posto. E per loro resta solo la “disponibilità dell’azienda” che di per sé non vuol dire proprio nulla anche se la Rsu afferma che questa disponibilità sarebbe stata “praticata” perché qualche singolo è stato poi richiamato. Invitiamo pertanto ad evitare di addurre argomentazioni sterili e strumentali e soprattutto a rendere, come avviene costantemente nelle assemblee, questa discussione una polemica personale: cari compagni la questione non è personale ma strettamente politica, ovvero se le condizioni di vita e di lavoro si migliorano con la concertazione o, come crediamo, con la lotta. |