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Arriva a Udine la lotta dei lavoratori Fiat Stampa E-mail
Scritto da Patrick Del Negro   
 

Udine - Venerdì 20 dicembre il Comitato in difesa della Scuola Pubblica (Csp) ha promosso un’assemblea pubblica sul tema delle lotte operaie e sulla necessità di unire lavoratori e studenti in una lotta comune contro le politiche dell’attuale governo. L’assemblea, che si teneva alla Camera del Lavoro, ha visto la partecipazione di circa un’ottantina di studenti assieme a qualche insegnante e giovane lavoratore.

Paolo Brini, del direttivo regionale della Fiom dell’Emilia Romagna è intervenuto sulla lotta radicale dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, giunta a pochi passi dall’occupazione della fabbrica, azione che avrebbe promosso sicuramente un avanzamento nella coscienza dei lavoratori ma che ha subito il freno della burocrazia sindacale, la quale con interventi pacati e con temporeggiamenti colpevoli ha fatto rientrare momentaneamente la mobilitazione.

Il Csp ha quindi promosso l’appello (già pubblicato nel precedente numero di FM) sulla nazionalizzazione della Fiat sotto controllo operaio e senza indennizzo, pubblicizzando anche la raccolta fondi per sostenere la mobilitazione in corso. Nel dibattito è emerso l’interesse degli studenti rispetto alle tematiche e ai metodi di lotta dei lavoratori, realtà strettamente legata anche alla prospettiva delle prossime mobilitazioni nelle scuole. Si è trovato un assenso assoluto sulla parola d’ordine della cacciata del governo Berlusconi e della sua sostituzione con politiche assai differenti da quelle caratterizzanti la precedente esperienza del centro-sinistra. Tutto il pubblico ha, infatti, accolto con entusiasmo l’invito del relatore alla costruzione di una società comunista, unica alternativa reale all’attuale sistema di sfruttamento.

 
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