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Prosegue con questo secondo articolo (il primo pubblicato su FalceMartello n° 157) una sorta di rubrica sull’andamento delle vendite della nostra rivista. Da due anni a questa parte una crescita importante del numero di copie vendute della nostra rivista. Nel 2001 ogni edizione ha venduto mediamente 1230 copie e con le prime 7 edizioni del 2002 questa media è salita a 1525 copie, ovvero un aumento del 20%. Nonostante questo aumento tuttavia avvertiamo un cambiamento fra i primi mesi dell’anno e la fase successiva che si è aperta dopo lo sciopero della Cgil del 16 aprile scorso. Infatti mentre da gennaio ad aprile del 2002 abbiamo venduto 5.373 copie con una media di 1.791 copie per edizione, da maggio a settembre (diffondendo in tutto 5.328 copie) questa media è calata a 1.332 copie, un calo del 26%. Ci pare utile fare alcune osservazioni sulle ragioni di questo cambiamento. Ancora una volta vediamo come l’andamento delle nostre vendite riflette la situazione politica che si è aperta nel movimento operaio. Dopo lo sciopero del 16 aprile la lotta per la difesa dell’articolo 18 contro la libertà di licenziamento è caduta sostanzialmente nel dimenticatoio. Nonostante la firma dell’accordo separato all’inizio di luglio la Cgil ha aspettato fino al 18 ottobre scorso per convocare una data di mobilitazione. Questo stallo si è espresso nei luoghi di lavoro in un ambiente di attesa e aspettative verso la direzione sindacale. Abbiamo registrato proprio questo nella tornata di scioperi regionali fra la fine di giugno e l’11 luglio, nei quali nonostante il buon risultato, 247 giornali venduti, si evidenziava un certo disorientamento fra i lavoratori rispetto alle mosse successive. In questi mesi (da maggio a settembre) abbiamo coperto fra i 27 e i 32 luoghi di lavoro con ogni edizione. Oggi in una serie di zone del paese, particolarmente al Sud, si comincia a respirare un aria di rinnovata riscossa. Gli operai della Fiat di Termini Imerese hanno bloccato lo stretto e la città di Messina il 15 novembre scorso e continuano a mostrare la loro forza bloccando tutta la Sicilia. La nostra campagna in loro sostegno mira ad estendere quella combattività in tutti gli stabilimenti Fiat e a promuovere in tutta la classe operaia del paese un suo rinnovato protagonismo per l’esproprio della Fiat senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori. Perché come nell’80 la sconfitta alla Fiat fu il simbolo della ritirata di tutta la classe lavoratrice, oggi una vittoria alla Fiat simboleggia la ripresa della lotta per tutti, e di una lotta per vincere! Su queste basi vogliamo intensificare la nostra presenza sul territorio nazionale, dare alle nostre diffusioni davanti ai luoghi di lavoro maggiore sistematicità e, a questo proposito, invitiamo tutti i nostri sostenitori ad aiutarci nella diffusione della rivista e del nostro materiale e a farci pervenire notizie sui risultati delle loro diffusioni. A questo proposito ci pare interessante rilevare che lo sciopero del 18 ottobre scorso ha visto la presenza di nostri sostenitori in ben 22 cortei a livello nazionale, nei quali abbiamo venduto 1.010 giornali, mentre nello sciopero del 16 aprile scorso abbiamo venduto 597 copie riuscendo ad essere presenti in 14 cortei. Certamente un aiuto importante alla diffusione del nostro materiale lo abbiamo ricevuto dal dibattito che ha attraversato i Giovani Comunisti durante la loro conferenza nazionale del giugno e luglio scorsi. Come i nostri lettori sanno, i sostenitori di questa rivista sono stati gli animatori del 4° documento di quella conferenza. Attraverso quel documento tanti giovani militanti di Rifondazione Comunista sono venuti a conoscenza delle idee rivoluzionarie avanzate dalla nostra rivista e si sono mostrati disponibili a diventarne sostenitori, amplificando così le nostre possibilità di diffusione. Nel corso della conferenza dei Giovani Comunisti abbiamo venduto 270 copie, a cui vanno aggiunte altre 300 circa nel corso delle feste di Liberazione estive nelle quali si è continuato il dibattito aperto nei mesi precedenti. Due parole sul nostro lavoro nelle scuole e nelle università. Il periodo analizzato non è il più felice perché quello estivo. Ci pare però importante rilevare come fin dalla riapertura delle scuole i risultati delle vendite siano stati molto buoni: nel solo mese di settembre, davanti a 30 scuole a livello nazionale, abbiamo diffuso 166 copie, nelle università altre 170 copie, mentre al corteo contro la guerra il 5 ottobre scorso abbiamo diffuso 111 copie. Speriamo con queste brevi note di aver raggiunto il nostro obiettivo: dare una idea precisa del nostro lavoro e dimostrare l’influenza e le potenzialità della stampa rivoluzionaria. Numero di copie di FalceMartello vendute Gen.-apr. 2002 mag-.sett. 2002 • Luoghi di lavoro 380 463 • Cortei e assemblee operaie 2.100 778 • Scuole 275 258 • Cortei e assemblee studentensche 84 181 • Università 321 266 • Prc e Giovani comunisti 629 1.148 • Altre iniziative 1.584 2.234 Totale 5.373 5.328 |