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Russia
La guerra nel Caucaso e l’equilibrio mondiale Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Savino   
La crisi nel Caucaso, sfociata nella guerra d’inizio agosto tra Russia e Georgia, è la conseguenza diretta delle manovre degli Usa nell’Europa orientale e in Medio Oriente, volte a contenere le nuove potenze emergenti (Russia e Cina su tutti).
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La guerra in Ossezia del sud Stampa E-mail
Scritto da Francesco Merli e Tom Rollings   
Le dichiarazioni d’indipendenza di Ossezia del sud ed Abkhazia, subito ratificate dalla Duma e dal Presidente della Russia, costituiscono il prodotto della guerra tra Russia e Georgia che ha infuocato il Caucaso in queste ultime settimane, e che ha rappresentato una chiara battuta d’arresto per il governo di Tbilisi e per l’imperialismo Usa.
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Le elezioni russe e il "caso Putin" Stampa E-mail
Scritto da Felice Parrella   

Il successo alle elezioni politiche dello scorso 2 dicembre di Edinnaja Rossija (Russia Unita) e del progetto politico di Vladimir Putin non ha destato stupore: brogli (sicuramente avvenuti) o meno, è innegabile la popolarità e il sostegno di cui gode il presidente russo.

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La strage nella scuola di Beslan Stampa E-mail
Scritto da di Misha Steklov, nostro corrispondente a Mosca   
Ossezia del Nord
 

Abbiamo ricevuto questo rapporto da Mosca poco dopo gli avvenimenti nella scuola di Beslan nell’Ossezia del Nord. Contiene diverse informazioni che non sono emerse sui media occidentali. Il rapporto mostra la divisione fra la gente comune di Beslan e le autorità. I genitori e i parenti di coloro che erano rapiti non avevano fiducia nella capacità delle autorità di difendere i loro familiari. Chiedevano anche al governo di cedere alle richieste dei terroristi, ma il governo ha inventato la scusa che le loro rivendicazioni “non erano chiare”. Inizialmente il governo ha anche abbassato il numero degli ostaggi, mentre le famiglie sapevano che erano molti di più. Le autorità cercavano di sminuire il problema. Tutto questo rivela una dose di cinismo molto alto da parte del governo russo e di Putin stesso.

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Elezioni in Russia Stampa E-mail
Scritto da Sonia Previato   

I comunisti senza prospettive soccombono al nazionalismo

Il 7 dicembre scorso si sono tenute in Russia le elezioni politiche. L’Occidente ha inviato gli ossevatori dell’Osce, i quali hanno parlato eufemisticamente di elezioni “in gran parte truccate”. Ciononostante i cosiddetti critici di Putin non sono andati oltre qualche innocua lamentela.
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