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Scritto da Gerry Ruddy (Irsp - Partito socialista repubblicano irlandese)
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25 anni fa
Sono passati 25 anni dalla fine dello sciopero della fame del
1981, che terminò con la morte dei prigionieri irlandesi che lottavano per i
più elementari diritti umani e democratici.
Durante i primi anni del movimento per i diritti civili
nell’Irlanda del nord, i detenuti repubblicani avevano ottenuto uno “status
speciale” che permetteva loro di essere trattati come prigionieri di guerra,
con i diritti specificati dalla Convenzione di Ginevra. Ma dalla metà degli
anni settanta, il governo laburista inglese, che non era riuscito a placare la
protesta degli unionisti nel 1974, fu risoluto nel reprimere il movimento
repubblicano irlandese e abolì lo status speciale per i prigionieri, che da
allora in poi vennero considerati dallo Stato come criminali.
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