“Perchè siamo noi proletari del sud noi operai massa... che abbiamo costruito lo sviluppo del capitale e di questo Stato. Siamo noi che abbiamo creato tutta la ricchezza che c'è e di cui non ci lasciano che le briciole. Abbiamo creato tutta questa ricchezza crepando di lavoro alla Fiat o crepando di fame al sud. E adesso noi che siamo la grande maggioranza del proletariato non ne abbiamo più voglia di lavorare e di crepare per lo sviluppo del capitale e di questo suo Stato... è ora di finirla con questi porci che tutta questa enorme ricchezza che noi produciamo qua e nel mondo... non sanno che sprecarla e distruggerla... Con tutta questa ricchezza che c'è la gente invece potrebbe non più morire di fame potrebbe non più lavorare. Allora prendiamoci noi tutta questa ricchezza allora prendiamoci tutto” (da “Vogliamo tutto” di N. Balestrini).
In questi giorni ricorre il trentesimo anniversario della rivoluzione che abbatté lo Shah in Iran e portò successivamente alla instaurazione della Repubblica islamica. Il marxista britannico Ted Grant analizzava nel fuoco degli avvenimenti le caratteristiche più salienti di quel movimento insurrezionale.
In occasione della cosiddetta "Giornata del ricordo", i giovani comunisti di Modena hanno prodotto questo volantino, diffuso in tutte le scuole della città, che volentieri ripubblichiamo.
90 anni fa, nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 1919, veniva
assassinata Rosa Luxemburg. Insieme a lei, fu ucciso anche il grande
rivoluzionario tedesco Karl Liebknecht. Il danno che seguì alla loro
scomparsa è semplicemente incalcolabile.