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Scritto da Francesco Merli
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Per chi si occupa da anni della questione mediorientale è difficile stupirsi di una crisi di governo in Israele. Per quanto la maggioranza dei partiti israeliani sia diretta espressione politica di diverse fazioni della borghesia, la rissosità tra le diverse lobby e cricche che compongono la classe dominante di questo paese è sempre stata particolarmente alta. Nondimeno la crisi del governo di “unità nazionale” di Ariel Sharon per l’uscita dalla maggioranza dei laburisti rappresenta un piccolo punto di svolta nella situazione di crisi niente affatto di “ordinaria amministrazione” in cui si dibatte Israele da due anni a questa parte. |
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