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Scritto da La redazione di Falce Martello
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La borghesia nei paesi occidentali non mancherà di "sfruttare" la guerra per scaricare sui talebani tutte le colpe di questo mondo a partire dalla recessione economica. "Per effetto della crisi provocata dagli attentati terroristici ridurremo la produzione di macchine di 100mila unità entro la fine dell’anno" (Il Manifesto 5/10/2001). Con queste parole Gianni Agnelli ha esordito per annunciare la nuova politica di lacrime e sangue alla Fiat. |
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Scritto da La redazione di Falce Martello
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Alla manifestazione di Genova Scriviamo questo editoriale a pochi giorni dalla grande manifestazione di Genova contro il G8, ed è ormai evidente che questa mobilitazione è diventata il punto di convergenza di tutte le forze che oggi cominciano a muoversi verso un’opposizione a questo sistema. Si tratta di un punto di svolta, dopo il quale niente sarà più come prima, certamente in Italia, probabilmente anche in altri paesi. Non solo per le dimensioni della mobilitazione, che sarà certamente la più partecipata da quando è nato il movimento antiglobalizzazione, e neppure per le forme di protesta che verranno attuate, o per i programmi delle diverse forze che l’hanno promossa. |
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Scritto da La Redazione di Falce Martello
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Ricacciamolo via con le lotte sociali Come previsto le destre hanno vinto le elezioni, ce ne possiamo rammaricare ma questo serve a poco, diceva Spinoza "non piangere, nè ridere, ma capire". Ed è difficilmente contestabile che a preparare la vittoria di Berlusconi siano stati i 5 anni di governo dell’Ulivo. E’ interessante notare come il cavaliere di Arcore sia riuscito ad incassare il sostegno di Gianni Agnelli e della maggioranza in Confindustria. Gli applausi ricevuti a Parma dal gotha del capitalismo italiano, dimostrano fino a che punto l’atteggiamento prevalente del padronato sia oggi sostanzialmente orientato al Polo. |
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Scritto da Alessandro D’Aloia
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L’emergenza rifiuti in Campania Non è facile descrivere la situazione dei comuni campani che, superata la soglia del 70° giorno di emergenza, sono letteralmente immersi dall’immondizia. Montagne di sacchetti per strada, scuole chiuse a causa del rischio sanitario che questo provoca ancor più ora che comincia il caldo, falde acquifere inquinate la cui schiuma dal colore giallastro e dal contenuto altamente tossico va a infestare grosse aree di territorio provocando il marciume di tutto quello che vi cresce sopra. L’esasperazione della gente, costretta a vivere in questo inferno urbano, sovente assume le forme di una protesta spontanea dai caratteri anche molto accesi nei confronti sia delle autorità locali sia delle imprese che lavorano nel settore. Altre volte tale esasperazione invoca improbabili soluzioni attraverso l’intervento divino. |
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