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Scritto da Dario Salvetti
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Il razzismo è il cavallo di battaglia con cui la destra si prepara a tornare al Governo. I mass-media borghesi le stanno preparando il terreno creando un ambiente isterico da "invasione di clandestini". Da oltre tre mesi i giornali raccontano dettagliatamente ogni sbarco di immigrati ed ogni reato compiuto da uno straniero. Si tratta di episodi ingigantiti dove la notizia ad effetto prende il posto della verità. Non esiste nessuna invasione di immigrati. In Italia gli stranieri sono il 2,1% della popolazione, contro la media europea del 5%. Se un paese cosiddetto benestante come l’Italia di 58 milioni di abitanti non riesce a sopportare un aumento della popolazione del 2% diluito in oltre 10 anni, questo dimostra solo la crisi del sistema capitalista. |
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Scritto da Dario Salvetti
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Polo, Lega, Confindustria: strade diverse verso lo stesso sfruttamento Agli occhi della borghesia, i lavoratori sono tutti uguali. Rappresentano una merce come altre. Non importa si tratti di bambini, donne, neri o bianchi. Il capitalismo ha reso ogni lavoratore uguale: un prestatore della propria forza lavoro. Eppure il capitalismo, lungi dall’eliminare il razzismo, lo fomenta di continuo. Gli imprenditori hanno l’interesse a usare i pregiudizi razziali nella società per istigare una continua guerra tra poveri, e convincere i lavoratori che il proprio nemico è il lavoratore straniero invece che il proprio padrone. Il risultato di questa guerra tra poveri è a tutto vantaggio della borghesia stessa. I lavoratori immigrati ne risultano isolati e diventano un settore di mano d’opera con un costo minore. Il razzismo è quindi implicito nel capitalismo. Ogni qual volta vi è una crisi economica, ogni qual volta la sinistra rinuncia a rivolgere i lavoratori contro i propri padroni, il razzismo torna all’ordine del giorno. |
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Scritto da Claudio Bellotti
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Milano: ecco chi sono i veri criminali La campagna del Polo e della Lega contro gli immigrati rappresenta un perfetto esempio di ipocrisia, falsità e strumentalizzazioni. Dietro a questa campagna si nasconde non solo un attacco agli immigrati, ma anche un attacco si servizi sociali, alla vivibilità della città, e in definitiva a tutti i lavoratori milanesi. Le statistiche dimostrano come non sia affatto vero che c’è un’ondata di criminalità che sta travolgendo Milano. Per esempio, il numero di omicidi nel 1998 è stato della metà rispetto a tre anni fa. Ancora più falsa è l’equazione criminalità = immigrazione. Dei nove delitti che hanno scatenato la campagna delle destre solo uno è stato finora con certezza attribuito a immigrati. |
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Scritto da Laura M. (Milano)
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il calvario degli immigrati Si fa presto a dire regolarizzazione, ma tra il dire il fare c’è di mezzo un mare di burocrazia. Infatti se siete degli extracomunitari senza cittadinanza o permesso di soggiorno, però potete dimostrare di avere un contratto di lavoro (lettera di assunzione autenticata da un notaio), la sicurezza di un alloggio (in affitto o presso il vostro datore di lavoro) e di essere giunti in Italia prima del 27 marzo 1998 (ossia prima della nuova legge sull’immigrazione) potete presentarvi alla questura con i relativi documenti e tentare di ottenere la regolarizzazione. Le prenotazioni si potranno ritirare fino al 15 dicembre di quest’anno. |
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