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Scritto da La Redazione di Falce Martello
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Costruiamo l’alternativa comunista
La crisi del governo tedesco con le dimissioni del ministro delle finanze Lafontaine rappresenta un importante punto di svolta nella situazione europea. Le ragioni profonde di questa crisi devono essere analizzate in tutti i loro aspetti dal congresso nazionale del Prc.
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Scritto da Roberto Sarti
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Il vicolo cieco dell’Europa
Dal 29 maggio i governi e i burocrati dell’Unione Europea sono stati colpiti da uno stato confusionale permanente. Quella sera in Francia i no alla nuova costituzione europea hanno vinto nettamente, risultato bissato pochi giorni dopo in Olanda. I primi commenti del presidente della Commissione europea Barroso e di altri alti papaveri sono stati sprezzanti. “Tutto va avanti come prima” come se il voto di decine di milioni di francesi o olandesi non contasse nulla! Questo è solo un piccolo esempio di come la classe dominante sia disposta ad ignorare la democrazia quando le sue conseguenze sono un po’ “scomode”per i propri interessi.
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Scritto da FalceMartello
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La destra al governo accende lo scontro sociale La manifestazione di 300mila persone a Vienna il 19 febbraio segna un punto di svolta nella storia austriaca. Si è trattato senza dubbio della più grande manifestazione politica del dopoguerra che segna un altro passo verso la fine della pace sociale che per decenni aveva retto il paese. Le conseguenze di questa mobilitazione si faranno sentire fortemente non solo in Austria, ma in tutta Europa, come dimostra la preoccupazione dei governi dell’Unione, non certo motivati da ragioni "umanitarie" o "democratiche" nelle loro critiche al nuovo governo austriaco, ma precisamente dal timore che la destra al governo possa accendere, oggi in Austria, domani anche in altri paesi, una nuova fase di acute lotte di classe.
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Scritto da Gernot Trausmuth
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200mila lavoratori in corteo contro la riforma delle pensioni A Vienna il 13 maggio scorso c’era il temporale più forte che la popolazione ricordasse, in sole due ore sono caduti 61 litri di pioggia per mq con chicchi di grandine grossi come uova. Ciononostante la capitale austriaca è stata attraversata dalla mobilitazione più grande dalla seconda guerra mondiale. |
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Scritto da La Redazione
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Sconfitta schiacciante per Kohl nelle elezioni tedesche
Una sconfitta storica per il cancelliere Kohl e una chiara vittoria per la sinistra sono i tratti più rilevanti delle elezioni tedesche del 27 settembre. I cristiano-democratici (Cdu/Csu) hanno ottenuto poco più del 35% dei voti, ottenendo così il peggiore risultato in quasi 50 anni di Repubblica Federale con l’eccezione delle elezioni del 1949.
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Scritto da Ion Udroiu
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I lavoratori rumeni passano all’azione Il 22 gennaio nel monastero di Cozia, a 150 km da Bucarest, è stato firmato un accordo che ha posto fine alla lotta dei minatori, durata 18 giorni. Malgrado tutti i ministri dicano che "nessuno ha vinto, se non il Paese", non è stato affatto così. Il governo ha dovuto cedere, concordando aumenti del 30% e impegnandosi a mantenere in attività le due miniere che voleva chiudere. Al loro ritorno nella Valle del Jiu, gli scioperanti sono stati accolti dalla popolazione al grido di "vittoria!". |
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