Le elezioni dello scorso 6 di dicembre sono storiche in ogni senso.
Liste elettorali (in Bolivia bisogna iscriversi per votare NdT) di
quasi 5 milioni di elettori nel paese e per la prima volta 200 mila
votanti all’estero, tra Argentina, Brasile, USA e Spagna, che
rappresenta un aumento del 40% rispetto alle liste di solo un anno fa.
Il quadro delle candidature alle elezioni generali del prossimo 6 di
dicembre si va completando: la destra si presenta in ordine sparso,
l’idea di poter formare un fronte unico contro la ricandidatura di Evo
ed Alvaro Garcia Linera é definitivamente tramontata.
Con la approvazione della Legge elettorale transitoria – a seguito di
nuovi ed estenuanti negoziati con una destra ostracista – ha finalmente
preso il via il conto alla rovescia per le elezioni generali del
prossimo 6 di dicembre.
La vittoria del SI a la nuova Costituzione boliviana è definitiva e
inequivocabile: a quasi 3 anni dal varo dell’Assemblea Costituente Evo
Morales ha vinto la scommessa sulla quale il suo governo aveva puntato
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