Il
progetto di smantellamento del diritto allo studio, insieme alla feroce
selezione di classe, che vedono nella
133, nel ddl Aprea e nel ddl Gelmini il coronamento di un percorso ormai ventennale, oggi fanno un “salto di
qualità” attraverso gli ultimi provvedimenti del governo Berlusconi.
Il 29 settembre 2009, il Consiglio d’Amministrazione del Politecnico di Milano ha deliberato la chiusura della mensa universitaria di Via Golgi, che serve quotidianamente più di mile pasti caldi sia agli studenti del Politecnico sia a quelli del polo scientifico dell’Università Statale di Milano e dove lavorano 33 persone.
Come rilanciare la lotta in difesa del diritto allo studio?
Il 20 Novembre si è tenuta a La Sapienza un’assemblea nazionale di
studenti e ricercatori precari provenienti da diverse città italiane,
convocata dall’Flc–Cgil e da Uniriot, a distanza di un anno
dall’assemblea nazionale che si tenne, sempre a Roma, alla fine del
movimento dell’Onda.
Il Consiglio dei Ministri dello scorso 28
ottobre ha approvato il ddl Gelmini di riforma dell’università, che ora
comincerà l’iter parlamentare.
Come per tutte le controriforme che i
governi di centrodestra e centrosinistra hanno portato avanti in questi 15 anni
e più, anche stavolta non è mancata la retorica: un pò di lotta agli sprechi,
tanta meritocrazia, una sana dose di paternalismo e il gioco è fatto.