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Scritto da FalceMartello
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La borghesia con i suoi media non ha mai smesso di attaccare frontalmente la rivoluzione russa. E ora che il "comunismo finalmente è stato sconfitto", la campagna anticomunista guarda caso è andata intensificandosi, dal Libro nero del comunismo, al Dossier Mitrokin, fino ai festeggiamenti per il decimo anniversario della caduta del muro di Berlino. "Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro del comunismo", dicevano Marx ed Engels nell’introduzione al Manifesto del Partito Comunista, dalla foga che la stampa borghese sta mostrando nel calunniare l’esperienza storica della rivoluzione russa si direbbe che lo spettro continui ad aggirarsi, nonostante i loro sforzi per dimostrare che questa esperienza sia superata definitivamente. |
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Scritto da La Redazione
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Dai classici del marxismo un contributo al dibattito congressuale di Rifondazione Il dibattito congressuale del Prc mette a nudo l’esigenza di un approfondimento teorico su una serie di aspetti, primo dei quali il senso della proposta di "alternativa di società". Questo tema, al centro della rifondazione comunista, merita uno sforzo di analisi ben superiore di quanto il partito abbia fatto finora. In primo luogo risulta prioritario affrontare il tema dei paesi a cosiddetto "socialismo reale", il significato dell’esperienza della rivoluzione russa e della sua degenerazione. Solo a partire da qui possiamo delineare cos’è per noi il comunismo. |
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Scritto da La Redazione
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Perché è crollato il cosiddetto "socialismo reale"? Il libro di Ted Grant prova a rispondere Il libro di Ted Grant, Rivoluzione e controrivoluzione in Russia, ha un prezzo di copertina di 33mila lire, è un prezzo estremamente accessibile date le dimensioni del libro (circa 600 pagine). Lo troverai a questo prezzo nelle librerie; tuttavia puoi riceverlo a un prezzo più economico richiedendolo direttamente alla redazione del giornale (vedi recapiti a pagina due). |
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Scritto da La Redazione
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Il neo-Keynesismo può evitare la crisi economica? Che gli economisti borghesi sputino oggi nel piatto in cui hanno mangiato fino a ieri non è strano: la “scienza” economica borghese è per sua natura incapace di comprendere e spiegare le crisi economiche come quella che si sta sviluppando a livello internazionale, e per tutta risposta si limita a inveire contro gli “errori” e la “cecità” che essa stessa alimenta. |
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