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Scritto da Paolo Grassi
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Quando la lotta dura paga!
Nella notte tra il 24 e il 25 aprile è stata firmata la preintesa, poi ratificata a inizio maggio, sulla vertenza degli appalti delle pulizie. La vertenza si trascinava dalla metà del 2001, quando le Ferrovie dello Stato pubblicarono i bandi di gara che di fatto azzeravano il contratto di settore e rimettevano in discussione salari e livelli maturati negli anni di servizio. Le FS avevano lanciato una gara "al massimo ribasso" che aveva portato le imprese a preannunziare tagli molto pesanti. La terziarizzazione del servizio era stata impostata tutta su appalti la cui offerta doveva essere la più bassa possibile. Con ribassi fino al 40% i soldi non sarebbero bastati neanche per pagare i salari. Su circa 10mila lavoratori del settore si parlava di oltre 5mila esuberi, ma ben più intimidatorie erano le intenzioni delle aziende appaltatrici che avevano mandato la lettera di licenziamento preventiva a tutti i lavoratori. Su queste basi, prima da novembre a febbraio, e poi ad aprile abbiamo assistito a una lotta estremamente importante che ha costretto FS, ditte appaltatrici e governo a fare retromarcia sugli obiettivi iniziali.
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