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Comitati “Giù le mani dal Venezuela” in tutta Italia!

 

La rivoluzione venezuelana è sempre più al centro dell’attenzione a livello internazionale. Le masse venezuelane ed il presidente Hugo Chavez sono diventati fra i nemici principali dell’amministrazione Bush. Hanno saputo resistere a numerosi tentativi di rovesciare il governo bolivariano, democraticamente eletto e riconfermato in numerose scadenze elettorali. Allo tempo stesso il Venezuela è diventato un esempio per tutte le masse oppresse, la chiave per la rivoluzione in America Latina

La Campagna “Giù le mani dal Venezuela” è nata nel dicembre 2002, proprio mentre l’opposizione, finanziata da Washington, scatenava una serrata padronale, con l’intento di creare le condizioni per un colpo di stato che rovesciasse il governo di Chavez. In Europa la propaganda fuorviante dei mass media era martellante e la confusione sulla situazione in Venezuela era altrettanto grande.

Alan Woods ed i compagni del sito marxist.com lanciarono questa campagna, con l’obiettivo di mobilitare le organizzazioni del movimento operaio contro le ingerenze dell’imperialismo in Venezuela e di spiegare la verità dei fatti: quello che  accadeva era una vera e propria rivoluzione e questo era il motivo dell’ostilità del governo.

Qui in Italia abbiamo subito raccolto l’appello e promosso questa campagna. Fin dall’inizio abbiamo ritenuto necessario coinvolgere tutte le organizzazioni della sinistra e del movimento operaio nella difesa del processo bolivariano. Lo stesso è stato fatto in decine di altri paesi in tutto il mondo.

L’ultimo congresso del Tuc, la confederazione sindacale britannica, ha votato un ordine del giorno in appoggio alla rivoluzione in Venezuela grazie al lavoro dei sostenitori della campagna oltremanica. Decine di deputati del parlamento pakistano hanno fatto lo stesso, in occasione del referendum revocatorio dell’agosto 2004. Questi sono solo alcuni dei successi della campagna a livello internazionale.

Il Presidente Hugo Chavez ha più volte avuto parole di plauso per la nostra iniziativa, appoggiandola ufficialmente, così come ha fatto l’Unt, il nuovo e combattivo sindacato nato nel 2003.

I successi della rivoluzione bolivariana sono sotto gli occhi di tutti: l’analfabetismo è stato “virtualmente sconfitto”, secondo ammissione dell’Unesco, la Mision Barrio Adentro ha permesso a milioni di venezuelani di ricevere cure gratuite,

Grazie a questi successi, Chavez si è imposto in tutte le 11 consultazioni elettorali tenutesi nei 7 anni del suo mandato.

Oggi la rivoluzione venezuelana non si è fermata, sta compiendo passi in avanti significativi: il Presidente ha dichiarato che il capitalismo è un sistema fallimentare e che bisogna costruire il socialismo del XXI secolo. Si sono espropriate diverse aziende e requisiti alcuni latifondi.

In tutti questi anni un elemento si è imposto come costante, caratterizzando l’intero processo: la partecipazione attiva di milioni di persone in ogni passaggio chiave. La mobilitazione delle masse ha potuto più di ogni accordo diplomatico o di ogni compromesso fra le classi, quando si è trattato di fermare la controrivoluzione.

La campagna “Giù le mani dal Venezuela” si propone il compito di sviluppare la conoscenza e la discussione delle tante lezioni che si possono trarre da questo meraviglioso processo rivoluzionario.

Nel recente congresso della Cgil abbiamo promosso un Ordine del giorno teso a stabilire legami tra il sindacato italiano e l’Unt, che è stato approvato ai congressi nazionali di categoria Fisac e Nidil e nei congressi delle camere del lavoro di Milano, Modena e Bologna. La solidarietà di classe tra lavoratori italiani e venezuelani è uno degli obiettivi chiave della campagna, soprattutto quando in Venezuela il controllo operaio rappresenta ormai uno degli argomenti centrali di discussione fra gli attivisti nel paese.

In questi tre anni e mezzo abbiamo promosso assemblee, presidi, proiezioni video, pubblicato materiale, raccolto fondi. Abbiamo pubblicato il libro di Alan Woods “La rivoluzione Venezuelana: una prospettiva marxista”, che ha suscitato un grande interesse ed ottenuto un significativo successo di vendite.

In tutta Italia abbiamo osservato grande attenzione e voglia di partecipazione rispetto a tutto quanto riguarda il Venezuela e più in generale l’America Latina. Abbiamo sviluppato e continueremo a sviluppare una polemica frontale con tutte quelle forze nella sinistra riformista, come tanti dirigenti Ds, che in più occasioni hanno scelto ambiguamente di non schierarsi od addirittura di appoggiare organizzazioni controrivoluzionarie, come Alleanza Democratica, in Venezuela.

Il passo necessario per sviluppare con ancora più forza la solidarietà con la rivoluzione Venezuelana oggi è quello di organizzare “Comitati Giù le mani dal Venezuela” in tutte le realtà.

Esistono diverse associazioni e circoli che si interessano alle tematiche della rivoluzione bolivariana. Abbiamo collaborato e vogliamo continuare a collaborare nel lavoro quotidiano di solidarietà e controinformazione con tutti. Un appuntamento importante sarà la preparazione della visita di Hugo Chavez in Italia nel prossimo mese di Maggio.

Allo stesso tempo, i comitati “Giù le mani dal Venezuela” vogliono organizzare coloro che ritengono il ruolo della classe lavoratrice sia centrale per la liberazione ed il progresso del paese e di tutta l’America Latina.

I comitati “Giù le mani dal Venezuela” lottano implacabilmente contro l’intervento imperialista in Venezuela, ma collegano questa lotta a quella più generale contro il sistema economico capitalista.

I comitati “Giù le mani dal Venezuela” vogliono essere quella parte del movimento bolivariano che in modo più risoluto sostiene la necessità della rivoluzione socialista in Venezuela. Come Chavez ha più volte affermato, riteniamo che non esistano “terze vie” tra capitalismo e socialismo:per questo “Giù le mani dal Venezuela” ha sempre mantenuto un rapporto privilegiato con tutti coloro i quali difendono la medesima prospettiva rivoluzionaria e lavorano in Venezuela per rendere concrete tale parole d’ordine, come la “Corrente Marxista Revolucionaria”.

I comitati “Giù le mani dal Venezuela” sono internazionalisti, ritengono cioè che l’emancipazione di ogni popolazione dell’America Latina possa avvenire solo attraverso l’estensione della rivoluzione in tutto il continente.

Per noi l’internazionalismo ha inoltre un valore molto concreto, nella lotta di tutti i giorni qui in Italia. Pensiamo che il modo migliore per difendere la rivoluzione oltreoceano sia quello di lottare per un programma di trasformazione socialista qui in ogni quartiere, in ogni posto di lavoro e di studio.

Se vuoi partecipare alle attività del Comitato, costruirne uno nella tua città o semplicemente avere più informazioni, scrivi a giulemanidalvenezuela@yahoo.it oppure telefona allo 0266225622 o al 3472640666

Comitato “Giù le mani dal Venezuela”

 

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